Blog di Dante Paolo Ferraris

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Dietro le quinte di Cuba (VI parte)

E-mail Stampa PDF
Cuba (04/2010)Passiamo la giornata con una visita con la famiglia di Wilmer a Sancti Spiritus, la strada è un ampio viale bellissimo, bordato di flamboyant, alberi dai fiori rossi, che generano una esplosione di rosso e verde che si staglia su un cielo azzurro, sfrutterò questa giornata per curiosare tra i negozietti della cittadina alla ricerca di qualche regalino da portare a casa agli amici più stretti.
La giornata scorre tranquilla, impegnati a fare i veri turisti per negozi e a far fotografie vicino alle statue di illustri personaggi cubani. Yanelis si presta volentieri ha farmi da damigella in posa per le mie fotografie.
I negozi vendono essenzialmente prodotti nazionali ma si può trovare anche merce asiatica o sud americana.
Sono alla ricerca di una Guayabera che mi piacerebbe regalare al mio amico Roberto che la vorrebbe aderente per mettere in evidenza il suo fisico ma la Guayabera è una camicia a manica lungha o corta, caratterizzata da pieghettature verticali (alforzas) e dotate di due o quattro tasche. E' molto popolare in America Latina ed è anche utilizzata come camicia nuziale in Messico, sopratutto diffusa per i matrimoni celebrati in spiaggia per la combinazione di stile e comfort.
La storia di questa caratteristica camicia è controversa e mentre la maggior parte dei latinoamericani crede che la guayabera sia originaria di Cuba o comunque dei caraibi, molti messicani credono che sia stata concepita nella penisola messicana dello Yucatán, ma io ovviamente per omaggiare l'ospitalità parteggio per la storia cubana.
L'origine del nome Guayabera potrebbe derivare da una leggenda cubana che narra la storia di una povera cucitrice di campagna che cuciva grandi tasche per le camicie del marito, nelle quali avrebbe potuto metterci la guaiava (guayaba, alberello che produce dei frutti possono essere consumati sia allo stato fresco che trasformati in succhi, e confetture) quando ritornava dal campo. Guayabera potrebbe anche trarre origine da yayabero, una persona che vive presso il fiume cubano Yayabo.
I cubani sostengono che i messicani abbiano copiato la foggia dell'indumento dal negozio "El Encanto" di Cuba o che sia comunque frutto dell'emulazione della moda importata dai turisti messicani in viaggio nella loro isola.
Sebbene tradizionalmente le guayaberas siano di colore bianco o comunque di colore molto chiaro (ecru), sono attualmente disponibili anche in altri colori, ma io la cerco preferibilmente nelle tinte originarie.
Wilmer mi accompagna in diversi negozi di abbigliamento e alla fine trovo un piccolissimo negozio di sartoria che produce capi per cubani.
Il negozio è piccolissimo, senza insegna con pochi capi esposti, una macchina da cucire a pedale e un tavolo di legno con gessetti e forbicioni anneriti. La sarta è una anziana signora minuta che parla solo lo spagnolo caraibico e mentre le spiego cosa voglio, prende le misure a Wilmer per cucire la Guayabera per Roberto. Quando però le dico che la vorrei sciancrata sui fianchi mi guarda malissimo e mi fa intendere che quella non sarebbe una Guayabera originale e che Lei è una professionista e quel tipo di camicia si confeziona solo in un modo.
Le ordino il capo per il mio Amico, che lei produrrà in poche ore mentre io continuo a fare il turista dedicandomi alla ricerca di qualche altro souvenir da portare in Italia alle persone a me più care.
La strada principale della cittadina è solo pedonale, pavimentata con piastrelle colorate che compongono degli armoniosi disegni geometrici. Non ci sono turisti a Sancti Spiritus, o sono veramente pochi, eppure io mi sento a casa, credo per la compagnia di Wilmer o la presenza di Yanelis.
Vado in libreria a vedere quali libri sono in vendita poi passo dal negozio di cd musicali a quello di elettrodomestici, senza che nessuno mai mi importuni. Mi siedo sulla panchina posta al centro della via sotto l'ombra di grandi alberi e guardo giocare i bambini, le mamme correre loro dietro, gli anziani che discutono poco lontano o intenti a giocare a domino. Le case della via principale non sono alte più di tre piani e le facciate sono tutte tinteggiate con colori vivaci.
Lo shopping sulle bancarelle mi attrae sempre molto e nelle vie laterali di Indipendencia Sur se ne trovano molte e si può acquistare di tutto, dalle padelle alle scarpe, alla bigiotteria e alle batterie per auto.
Acquisto dei piccoli pensieri per mamà e Yanelis per ricambiare l'ospitalità e qualche piccolo oggetto regalo per i miei compagni di lavoro e dopo aver recuperato la Guayabera per Roberto lentamente rientriamo verso Jatibonico, chiacchierando amabilmente sul tempo trascorso insieme.
L'idea è di andare a trovare un amico di Wilmer che purtroppo si è fatto male ad una gamba e deve essere prossimamente operato all'Havana.
Levian abita a Ciego de Ávila a circa 50 Km da Jatibonico. mamà vorrebbe sfruttare l'occasione per andare a trovare una sua sorella che abita in un paesino vicino a Ciergo de Ávila.
Partiamo alla mattina presto per goderci l'intera giornata e soprattutto per non viaggiare con il caldo. Yanelis e mamà sono comodamente sedute dietro mentre Wilmer fa da sherpa sull'unica strada che unisce Jatibonico a Ciego de Ávila.
La città capoluogo che porta l'omonimo nome della provincia è formata dall'unione dei territori prima appartenenti alle Province di Las Villas e Camagüey.
Questa provincia benché non abbia un passato storico rilevante ha comunque tradizioni popolari molto radicate che vanno dai riti vudu' haitiani che si praticano nella cittadina di Venezuela, alle vivaci danze caringa, un ballo di origine africana molto diffuso nel XIX secolo che ha il proprio fulcro culturale a Majagua.
Ma a ricordare ai turisti questa provincia dell'oriente cubano sono soprattutto le spiagge di Cayo Coco e Cayo Guillermo due isolotti corallini sul versante nord affacciato sull'oceano atlantico e le non meno famose isole dell'Archipiélago de los Jardines de la Reina nel Golfo de Ana Maria sul Mar di Carabi.


Fine VI parte.