Thigh gap
Domenica 06 Luglio 2014 10:54
 Non ci volevo credere, eppure anche se in minor misura, è un "ossessione" più che una moda di tendenza. Ero venuto a conoscenza attraverso una rivista online francese, e la cosa mi sembrava tanto assurda e inverosimile che non avrei mai pensato che potesse essere vera e coinvolgere anche le nostre adolescenti, e ahimè non ha coinvolto solo loro, ma anche chi adolescente non lo è più da tempo. Mi è tornato alla mente l'articolo quando recentemente ho incontrato a Torino, durante una visita al museo egizio, una adolescente inglese che indossava una minigonna.
Nato nel 2013, il "thigh gap" per le adolescenti, che seguono questa tendenza ha lo scopo di ottenere gambe magrissime così da creare uno spazio tra le cosce quando si sta in piedi. Una moda nata tra le adolescenti americane e che ha raggiunto l'Europa attraverso i socialmedia ed è diventata presto una mania preoccupante non solo i genitori ma anche per i medici, di cui posso condividere le paure dopo che mi sono potuto rendere conto di persona ciò che comporta.
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La città patavina di Antenore (V parte)
Domenica 22 Giugno 2014 11:21
 Entrando in via Cesarotti con i suo lungo passeggio coperto da antichi e splendidi portici, ci pare di entrare in un altro mondo antico, dove il vissuto di artisti e letterati che hanno abitato queste case, a due passi dalla Basilica di Sant'Antonio.
Subito mi colpiscono due lapidi, che con Flavio guardiamo con attenzione, sono poste al civico 21 su una casa assolutamente normale, quasi povera, senza fregi ed emblemi. Esse ci ricordano due illustri abitanti, o quanto meno noti al sottoscritto perché ebbi modo di leggere alcune opere e la storia della loro vita.
Il primo è Antonio Francesco Davide Ambrogio Rosmini Serbati (Rovereto, 24 marzo 1797 – Stresa, 1º luglio 1855), conosciuto come il beato Rosmini, filosofo e sacerdote. A diciannove anni si iscrisse a Padova alla facoltà di teologia, dove conobbe Niccolò Tommaseo a cui sempre lo legherà una profonda amicizia.
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Apologia del radical-chic
Domenica 08 Giugno 2014 09:09
 Ogni qualvolta accendo la televisione e vedo dei rappresentanti della generazione dei "diversamente giovani", rampanti ed intraprendenti, ultra trentenni, che vogliono rappresentare il nuovo e che filosofeggiano o parlano di politica, mi viene in mente una subcultura tutta italidiota, se poi osservo la prossemica, il modo di vestire ed i loro comportamenti ne ho la prova tangibile.
Infatti sono facilmente identificabili proprio per il loro abbigliamento e per la curata trasandatezza nel vestire, ma ovviamente tutto pseudo nazional-popolare.
Preferiscono gli abiti di H&M e le giacche di velluto a coste con la camicia e rigorosamente senza cravatta. Il loro comportamento è formalmente controcorrente, vogliono apparire avulsi o diametralmente opposti ai valori culturali e sociali del ceto di appartenenza, qualunque esso sia.
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Un giro per Leinì
Mercoledì 21 Maggio 2014 13:21
 La giornata è calda ma il sole non vuole fare capolino da dietro le nubi, un leggero vento mi infastidisce e mi fa rimpiangere di non aver portato con me la mia sdrucita sciarpetta.
Il viaggio non è eccessivamente lungo, ma ormai anche viaggi di un paio d'ore mi stancano abbastanza, sarà l'età, sarà che mi porto dietro stanchezza repressa ma ho deciso di andare trovare degli amici che abitano vicino a Torino; è una promessa che devo mantenere.
Entro nella cittadina, proprio da via Torino, un lungo viale alberato, le due file di alberi che gli fanno da cornice, presentano una cittadina che dovrebbe essere una piccola nicchia di storia e di cultura.
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Luci ed ombre a Torino (XXIII parte)
Giovedì 01 Maggio 2014 11:21
 L'Orto Botanico fu fondato infatti nel 1729 per volere di Vittorio Amedeo II, come struttura mirata a coltivare e a far conoscere le piante ed in particolare la loro forma, i loro usi, la loro origine e le loro caratteristiche ecologiche. Da allora continua a svolgere la propria attività e, a mio parere, è una delle meraviglie torinesi, benché una orrenda rete metallica e un telo verde non permettano purtroppo di vedere al suo interno. Proseguo la mia passeggiata con Stanley Picchetto, che continua a chiacchierare dimostrano interessi su antiche vicende che ci hanno visti collaborare.
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Luci ed ombre a Torino (XXV parte)
Domenica 29 Giugno 2014 11:21
 La Fontana dei Dodici Mesi, dove ho avuto modo di intravedere Augustus Rookwood mentre si recava al sabba domenicale, è una fontana molto grande e bella che all'interno del Valentino è in simbiosi con il bel parco e tutti i monumenti adiacenti benché realizzati in diversi stili. È stata progettata da Carlo Ceppi per l'Esposizione Nazionale del 1898 e venne inaugurata l'8 maggio di quell'anno per festeggiare il cinquantennale dello Statuto Albertino. Fu sicuramente una delle principali attrazioni dell'Esposizione, ma lo è ancora oggi per quei turisti attenti che apprezzano l'arte all'aria aperta, essendo una sintesi di spunti floreali e richiami rococò, nonché esempio splendido della Belle Époque torinese.
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Chiaroscuri nella città eterna (IV parte)
Domenica 15 Giugno 2014 09:45
 Con passo solerte ma tranquillo, cercando di non essere investito dai gruppi di turisti asiatici che seguono la loro guida con la punta dell'ombrellino giallo rivolta al cielo, cerco di dirigermi verso la mia nuova meta.
Non posso non passare nella chiesa di Sant'Ignazio di Loyola a Campo Marzio, una chiesa barocca proprio adiacente al Collegio Romano di cui era cappella universitaria. Il Collegio Romano fu voluto da sant'Ignazio di Loyola dopo la fondazione della Compagnia di Gesù avvenuta nel 1534, offrendo un percorso scolastico che copriva dagli studi elementari a quelli universitari. Il Collegio Romano fu inoltre teatro dei dotti dibattiti tra Galileo e i luminari della santa sede, sia di astronomia che di astrologia in quella che fu anche sede dapprima di osservazione astronomica e poi sede del Regio ufficio centrale di meteorologia, istituito con Regio decreto 3534 del 26 novembre 1876.
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Luci ed ombre a Torino (XXIV parte)
Domenica 01 Giugno 2014 11:21
 Dopo l'incontro con Barty Crouch Jr., mentre attraverso la piazza al centro della quale si erge il bel monumento equestre al Principe Amedeo di Savoia di cui abbiamo già parlato, mi sovvengono alcuni passi della Bibbia. Quali particolari letture quest'incontro pur fugace mi ha rammentato. Secondo quanto riferisce la Bibbia nel cap. 18 della Genesi, Dio rivelò ad Abramo che stava per distruggere Sodoma e Gomorra perché "il loro peccato era molto grave" e "il grido che saliva dalle loro città era troppo grande". Abramo intercedette con Dio per le persone giuste della città ed ottenne che non l'avrebbe distrutta se vi avesse incontrato dieci persone giuste. Secondo il prosieguo nel cap. 19, ai versetti 1-38, due dei tre angeli di Dio che Abramo aveva incontrato entrarono a Sodoma.
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La città patavina di Antenore (IV parte)
Domenica 11 Maggio 2014 11:21
 Per raggiungere via San Francesco non posso non dare uno sguardo all'antico ponte romano sul Naviglio Interno, ora interrato ma visitabile.
Infatti Il Ponte di San Lorenzo è l'unico interamente conservato fra gli antichi cinque ponti della Padova romana; pare risalire al decennio 40 - 30 a.c., e conserva ancora l'iscrizione con i nomi dei magistrati che ne seguirono la realizzazione. Sotto questo ponte passava anticamente il naviglio interno, detto Flumesello.
Il Ponte fu ritrovato nel Settecento, ma è solo con gli scavi attuati nel 1938, per restaurare il Palazzo del Bo, venne totalmente alla luce, così da poterne ancora ammirare gli antichi resti.
Il Ponte deve il suo nome alla chiesa di San Lorenzo, oggi non più esistente perché fu soppressa nel 1809 per volontà napoleonica. A questa chiesa era anche addossata la Tomba di Antenore.
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Le mutande
Lunedì 21 Aprile 2014 12:06
 Quante volte sulle riviste patinate o sui cartelloni pubblicitari ci capita di vedere giovani ragazzi palestrati, fratelli minori di Adone. Se costui fu una delle figure più complesse nei tempi classici (facendosi amare da moltissime donne e dee come Afrodite e Persefone, e facendosi anche odiare da altre divinità come Apollo), i suoi novelli epigoni non possono che scimmiottare tanta bellezza e sublimazione. Si possono limitare ad utilizzare la carta patinata e i nuovi media per mettere in mostra i loro corpi scolpiti a suon di sacrifici culinari, il tutto per mettere in mostra la mutanda maschile da vendere.
Infatti, quando mi dedico all'acquisto di questo capo d'abbigliamento, mi devo sempre confrontare con tanti aitanti virgulti che proponendo i loro corpo, stampato sulle confezioni, pensano di convincermi a comprarne un modello piuttosto che un altro. Mutande così pregiate e costose, da doverla tener bene aderenti al corpo e nascoste sotto pantaloni-cassaforte.
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